A conclusione di questa serie di approfondimenti, l’analisi si sposta sui principali poli di crescita emergenti per la domanda di magneti permanenti a terre rare: robotica, economia a bassa quota e veicoli elettrici a due ruote.
Questi settori sono indicati dal mercato — in particolare da quello cinese — come la possibile “seconda curva di crescita” del praseodimio-neodimio (Pr-Nd). Nel contesto macroeconomico e industriale del 2026, è però necessario valutarne con attenzione l’effettiva capacità di supporto nel breve periodo.

Robotica: crescita costante e divario di aspettative nei robot umanoidi
L’industria della robotica, componente centrale della manifattura avanzata, si articola principalmente in robot industriali e robot di servizio.
Robot industriali: crescita e ottimizzazione del contenuto di magneti
Il settore registra una crescita significativa, con un incremento della produzione stimato intorno al 15% nel 2026. Questo andamento è sostenuto dalla continua trasformazione e automazione dei processi produttivi e dalla domanda di linee automatizzate da parte delle imprese.
A questa crescita corrisponde un aumento della domanda di magneti NdFeB ad alte prestazioni, sebbene con un tasso inferiore (circa 9%). La differenza è legata alla progressiva maturità tecnologica del settore.
In un contesto caratterizzato da pressione sui costi e volatilità delle materie prime, i produttori stanno ottimizzando la progettazione dei motori, riducendo il contenuto di NdFeB per unità attraverso l’ottimizzazione degli algoritmi e l’introduzione di materiali alternativi.
Robot di servizio: crescita sostenuta e limiti applicativi
Il comparto dei robot di servizio — che include applicazioni domestiche, commerciali e sistemi avanzati — ha registrato nei primi mesi del 2026 una crescita significativa, pari a circa il 70% rispetto allo stesso periodo del 2025, trainata dalla diffusione della domotica e delle soluzioni per la casa intelligente.
Tuttavia, l’incremento della domanda di NdFeB si mantiene su livelli più contenuti, con una crescita stimata intorno al 16%.
All’interno di questo segmento, i robot umanoidi rappresentano un ambito ad alto potenziale, ma ancora in fase iniziale. Nonostante l’attenzione del mercato e le prospettive di sviluppo, la loro incidenza resta marginale (circa l’1,2% dei robot di servizio).
Nel 2026, fattori come costi elevati, maturità tecnologica limitata e un ecosistema commerciale ancora in evoluzione ne riducono l’impatto effettivo sulla domanda di magneti, che rimane per ora più legato alle aspettative che ai volumi reali.
Veicoli elettrici a due ruote: crescita stabile della mobilità elettrica leggera
I veicoli elettrici a due ruote si distinguono per una crescita più stabile e prevedibile, con un tasso stimato intorno al 10% nel 2026.
Questo andamento è sostenuto dalla diffusione della mobilità elettrica leggera, sempre più rilevante nei contesti urbani e supportata da politiche orientate alla sostenibilità. Il settore rappresenta quindi un contributo positivo e continuo alla domanda di magneti.
Economia a bassa quota: sviluppo dei droni e impatto nel breve periodo
L’economia a bassa quota, trainata principalmente dal mercato dei droni — sia consumer che industriali — mostra tassi di crescita elevati, stimati tra il 15% e il 35% nel 2026.
Le differenze tra applicazioni e modelli determinano un consumo di NdFeB variabile. Nonostante il ritmo di sviluppo sostenuto, la dimensione ancora contenuta del mercato e la continua evoluzione tecnologica limitano, nel breve periodo, il suo impatto complessivo sulla domanda.
Prospettive e scenari di mercato
Si conclude così la serie di analisi dedicate all’andamento della domanda di Pr-Nd nei primi mesi del 2026.
Robotica, economia a bassa quota e mobilità elettrica leggera rappresentano direzioni di sviluppo rilevanti per il futuro del mercato. Nel breve periodo, tuttavia, questi settori si confrontano con alcune dinamiche strutturali: pressione sui costi, maturità tecnologica non uniforme e dimensioni di mercato ancora limitate.
Pur offrendo prospettive di crescita nel medio-lungo termine, il loro contributo nel 2026 non risulta ancora sufficiente a compensare il calo della domanda nei settori tradizionali, come automotive, energia eolica ed elettrodomestici.
Il mercato si trova quindi in una fase in cui è necessario valutare con attenzione il rapporto tra aspettative e dinamiche reali di domanda e offerta, mantenendo un approccio prudente rispetto ai possibili effetti sui prezzi.
Fonte: Shanghai Metal Market