Prosegue l’analisi dell’andamento del mercato del praseodimio-neodimio (Pr-Nd) nei primi mesi del 2026, con un focus sui settori dei beni di consumo e delle applicazioni legate al comparto immobiliare.

Elettrodomestici, elettronica di consumo e applicazioni come ascensori e utensili elettrici rappresentano, per volumi complessivi, componenti rilevanti della domanda di magneti permanenti NdFeB. Tuttavia, i dati di inizio anno evidenziano una tendenza alla contrazione strutturale in questi ambiti.

Elettrodomestici: produzione in calo e ripensamento tecnologico

Nel settore degli elettrodomestici, i magneti NdFeB trovano applicazione principalmente nei compressori dei condizionatori e nei motori delle lavatrici.

Il comparto dei condizionatori mostra segnali di stagnazione, legati alla maturità del mercato e a una domanda sempre più orientata alla sostituzione piuttosto che a nuove installazioni. A ciò si aggiungono barriere commerciali e costi logistici in aumento, che limitano le prospettive di crescita.

Nel settore delle lavatrici, in particolare nei modelli di fascia alta, resta rilevante l’utilizzo di motori ad alte prestazioni con NdFeB. Tuttavia, la volatilità dei prezzi delle terre rare sta spingendo i produttori a valutare soluzioni alternative o a ridurre l’impiego di magneti nelle applicazioni meno critiche.

Il risultato è un duplice effetto negativo: calo dei volumi e riduzione del contenuto tecnologico per unità.

Elettronica di consumo: miniaturizzazione e minore utilizzo di NdFeB

Il settore dell’elettronica di consumo — che include smartphone, tablet, computer e smartwatch — continua a rappresentare un mercato di riferimento per i magneti NdFeB.

In queste applicazioni, i magneti sono utilizzati principalmente per componenti acustici e sistemi aptici, oltre che in alcune soluzioni di ricarica magnetica.

La tendenza in atto è però quella di una progressiva riduzione del consumo specifico, dovuta alla miniaturizzazione dei dispositivi e allo sviluppo di materiali alternativi. Nonostante l’elevato numero di unità prodotte, la quantità di NdFeB per singolo dispositivo è in costante diminuzione.

Settore immobiliare: meno volumi, ma maggiore intensità tecnologica

Anche il comparto immobiliare registra una fase di rallentamento, con impatti diretti sulla domanda di magneti.

Nel settore degli ascensori si prevede una contrazione della produzione legata all’instabilità dei mercati e alla crisi del debito che interessa alcuni grandi sviluppatori. Il segmento delle ristrutturazioni offre un supporto parziale, ma non sufficiente a compensare il calo delle nuove installazioni.

Parallelamente, normative sempre più stringenti in materia di efficienza energetica stanno favorendo l’adozione di motori sincroni a magneti permanenti, aumentando il contenuto di NdFeB per unità.

Per quanto riguarda gli utensili elettrici portatili — come trapani, smerigliatrici e avvitatori — il calo della domanda è direttamente collegato alla stagnazione del settore edilizio e alla riduzione delle attività di ristrutturazione. A questo si aggiunge un elevato livello di scorte nei principali mercati occidentali, che sta rallentando nuovi ordini.

Un quadro di debolezza strutturale

Nel complesso, l’analisi di questi settori evidenzia un quadro di debolezza strutturale per il 2026.

A fronte di alcune dinamiche positive circoscritte, come l’aumento del contenuto tecnologico in specifiche applicazioni, prevalgono fattori come saturazione dei mercati, riduzione delle scorte e sostituzione dei materiali.

Prossimi aggiornamenti

Nel prossimo approfondimento analizzeremo i settori emergenti che stanno mostrando segnali di crescita, tra cui:

  • droni e applicazioni dell’economia a bassa quota
  • robotica industriale e di servizio
  • veicoli elettrici a due ruote

Ambiti che potrebbero contribuire a ridefinire la domanda di magneti in terre rare nel medio-lungo periodo.