Le ultime notizie dalla Cina e l’impatto sulle forniture di magneti in Samario e Cobalto
Il settore dei magneti permanenti sta attraversando una fase di forte instabilità, dovuta a una combinazione di fattori geopolitici, normativi ed economici. Dalla nostra sede di Ningbo arrivano aggiornamenti significativi che riguardano sia l’iter di approvazione delle licenze ad opera del MOFCOM sia il mercato delle materie prime, in particolare sul rialzo del Cobalto elemento fondamentale per la produzione di magneti in SmCo coinvolti in applicazioni ad alte prestazioni.
Licenze MOFCOM: oltre un milione di pratiche in attesa
Negli ultimi mesi, l’approvazione delle licenze di esportazione magneti ha subito un brusco rallentamento. Secondo le informazioni ricevute, al MOFCOM (Camera di Commercio di Pechino) risultano attualmente più di un milione di licenze in attesa. Questo significa tempi di attesa più lunghi per l’approvazione delle pratiche e conseguente incertezza per chi opera nel settore dei magneti e dei componenti per l’automazione industriale.
A complicare ulteriormente lo scenario, dal 1° all’8 ottobre 2025 gli uffici governativi e le fabbriche in Cina resteranno chiusi per la celebrazione delNational Day of the People’s Republic of China. In questo periodo non ci si potranno attendere approvazioni, con inevitabili ritardi nelle consegne e nella pianificazione degli ordini.
Materie prime: il caso del Cobalto e le nuove restrizioni
Il fronte delle materie prime appare ancora più preoccupante. In particolare, il Cobalto, utilizzato per la produzione di magneti in SmCo (Samario-Cobalto), sta vivendo un forte aumento delle quotazioni.
La causa principale è legata alle nuove restrizioni introdotte dalla Repubblica Democratica del Congo, principale esportatore mondiale di Cobalto. Fino a poco tempo fa, l’esportazione verso le fabbriche cinesi avveniva senza particolari vincoli, con un sistema gestito dal Governo di Pechino sulla base della domanda.
Con le nuove normative, invece, le quantità non verranno più distribuite in base alle richieste delle aziende, ma in funzione del volume di acquisto storico di ciascuna fabbrica. Questo cambiamento potrebbe comportare scarsità di materia prima per alcuni produttori e, di conseguenza, un ulteriore incremento dei prezzi lungo tutta la filiera.
Prezzi in crescita: il Samario verso i 350 RMB/Kg
Gli effetti di queste restrizioni si stanno già facendo sentire sul prezzo del Cobalto, la componente chiave dei magneti SmCo. Secondo le ultime stime, le quotazioni dovrebbero salire rapidamente fino a 350 RMB/Kg, con scarse probabilità di una discesa nel corso del 2025.
Per le aziende che utilizzano magneti ad alte prestazioni in settori come l’automotive, l’automazione industriale, la robotica e l’elettronica di potenza, questo scenario si traduce in una maggiore pressione sui costi e nella necessità di pianificare in modo ancora più attento le forniture.
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Impatto sulla supply chain e sull’industria europea
L’Europa, che dipende in larga misura dalle importazioni cinesi per le forniture di magneti, rischia di trovarsi in una situazione delicata. La combinazione tra licenze rallentate, festività nazionali e restrizioni sul Cobalto potrebbe generare ritardi nelle consegne e rincari nei prezzi finali.
Le aziende che operano nella filiera dell’automazione industriale devono quindi prepararsi a gestire una fase di incertezza, con la possibilità di dover rivedere strategie di approvvigionamento e politiche di acquisto.
Il ruolo di Garnet: monitoraggio costante e aggiornamenti puntuali
In questo contesto complesso, Garnet continua a svolgere un ruolo di supporto attivo per i propri partner e clienti. Grazie alla presenza diretta in Cina e a un costante monitoraggio delle fonti ufficiali, siamo in grado di fornire informazioni puntuali, verificate e tempestive, utili per prendere decisioni strategiche sulle forniture.
La nostra priorità è mettere le aziende nelle condizioni di affrontare con consapevolezza le sfide attuali, pianificando al meglio produzione e acquisti.
Conclusioni
Il mercato dei magneti è entrato in una fase di turbolenza in cui fattori esterni – dalle politiche di esportazione del Congo alle normative cinesi – hanno un impatto diretto sui costi e sulla disponibilità delle materie prime.
Il messaggio chiave per le imprese europee è chiaro: prepararsi a gestire tempi più lunghi e prezzi in crescita. Garnet continuerà a fornire aggiornamenti costanti per supportare i clienti con dati concreti e scenari previsionali.
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